BENVENUTI NEL SITO UFFICIALE DEL METODO RAGGI® CON PANCAFIT®                                                                          fbverde ragg 1  fb business posturalmed1  google verde  inverde  youtubeverde  

TRANSFORM

Sito Ufficiale

×
 x 

Carrello vuoto
CarrelloCarrello vuoto

IUSM

IUSM di Roma

Istituto Universitario di Scienze Motorie
Università degli Studi Roma per lo Sport e il Movimento

 

115x70xiusm11.jpg.pagespeed.ic.G czodSvwcI dati che seguiranno, frutto dell’applicazione dei principi che si applicano su Pancafit® osservati nel laboratorio di Ergonomia e Posturologia dello IUSM di Roma, sono il frutto della sola applicazione delle istruzioni accluse all’attrezzo.

Dunque l’applicazione è stata eseguita senza far ricorso all’intera metodologia (Metodo Raggi®) come potrebbe applicare un esperto che ha seguito i corsi di formazione che vengono impartiti ai professionisti da parte dello staff scientifico di Posturalmed.
Certifico che presso il laboratorio da me diretto sono state svolte quattro ricerche aventi per oggetto quattro diverse aree di impiego dell’attrezzo denominato Pancafit® e l’efficacia della metodologia messa a punto dal suo inventore prof. Daniele Raggi. In particolare la nostra attenzione è stata rivolta da analizzare ed approfondire i seguenti indirizzi di ricerca:

 

  • Prevenzione dei traumi in ambiente sportivo;
  • Correzione delle distonie morfo-funzionali dell’età evolutiva;
  • Antalgico nel trattamento delle algie della colonna vertebrale;
  • Riattivazione posturale nella terza età.
Le prime tre ricerche, in corso di pubblicazione, hanno fornito risultati incoraggianti sull’impiego di questo attrezzo.
Il primo studio ha avuto come finalità quella di indagare lo stato di tensione miofasciale del muscolo quadrato dei lombi in un gruppo di 14 atleti di sesso maschile praticanti l’atletica pesante, di età compresa tra i 20 ed i 27 anni, che lamentavano, almeno una volta a settimana, dopo l’allenamento, algie a livello lombo-sacrale.
Il materiale impiegato è stato:
  • L’attrezzo denominato Pancafit®;
  • Biofeedback Elettromiografico Satem Modulab 800 con tre scale principali di misurazione in mV: 0-10; 0-100; 0-1000; con risoluzione rispettivamente 0.01-0.1-1; precisione ± 2%.
Le misurazioni elettromiografiche afferiscono all’apparecchio tramite tre elettrodi circolari di superficie da 14 mm di diametro fissati sulla superficie cutanea con dischi biadesivi.
L’apparecchio (EMG) permette di misurare i valori medi elettromiografici su tempi di applicazione degli elettrodi di: 1-2-4-6-8-10-30-60 secondi con risoluzione 0.001-0.01-0.1 m V.
Per la ricerca gli elettrodi sono stati collocati sui muscoli Quadrato dei Lombi: la misurazione è stata effettuata calcolando il valore medio delle rilevazioni effettuate durante un intervallo temporale della durata di 60 secondi su una scala di 10 mV e risoluzione di 0.01 m V.
La prima rilevazione, effettuata con l’EMG, è stata presa ponendo sui soggetti, più precisamente sulla muscolatura dei Quadrati dei Lombi, gli elettrodi di superficie debitamente cosparsi di gel speciale elettroconduttore al fine di ottimizzare la misurazione.
La rilevazione dell’attività mioelettrica, presa su questa muscolatura, con il soggetto posto in decubito supino con le gambe distese, effettuata in un intervallo temporale di 60 secondi, ha fornito un valore massimo (Max) e uno minimo (Min) espressi in m V.
IUSM
Dopo la misurazione, il soggetto è stato informato ed educato al corretto utilizzo della Pancafit, secondo le modalità indicati dal produttore e si è impegnato a rispettare questo protocollo lavorativo per un periodo di sei settimane, al termine delle quali è stata nuovamente effettuata in laboratorio la rilevazione elettromiografica sullo stesso gruppo muscolare e con le stesse modalità operative.
L’analisi dei risultati raccolti ha evidenziato quelli che sono stati i miglioramenti e le condizioni stazionarie in termini di percentuale: in particolare, considerando i valori minimi prima e dopo il trattamento si sono riscontati 9 miglioramenti (64%) e 5 in condizioni stazionarie (36%), mentre per i massimi ci sono stati 11 miglioramenti (79%) e 3 condizioni stazionarie (21%).
dati s311Il secondo filone di ricerca ha coinvolto 54 individui, di cui 24 maschi e 30 femmine, di età compresa tra i 12 e i 17 anni. In particolare, i soggetti esaminati presentavano accentuazioni di curva a livello dorsale e/o lombare, associate o meno ad alterazioni paramorfiche a carico degli arti inferiori. Al termine del periodo di trattamento di 12 settimane a cui sono stati sottoposti, sempre secondo le modalità indicate dal produttore, si è proceduto ad un nuovo controllo delle alterazioni rilevate precedentemente. Dai risultati raccolti è emerso un miglioramento in 41 soggetti (76%), di cui 25 di sesso femminile (61%) e 16 di sesso maschile (39%), ed una condizione stazionaria nei rimanenti 13 (24%), di cui 5 femmine (38%) e 8 maschi (62%).
dat 291

L’analisi dei risultati raccolti ha evidenziato quelli che sono stati i miglioramenti e le condizioni stazionarie in termini di percentuale: in particolare, considerando i valori minimi prima e dopo il trattamento si sono riscontati 9 miglioramenti (64%) e 5 in condizioni stazionarie (36%), mentre per i massimi ci sono stati 11 miglioramenti (79%) e 3 condizioni stazionarie (21%). 

Il terzo indirizzo di ricerca ha indagato lo stato miotensivo del fascio superiore del trapezio in 7 soggetti, di età compresa tra i 45 ed i 58 anni, afflitti da cervicalgia, e del quadrato dei lombi in 15 soggetti, di età compresa tra i 28 ed i 36 anni, tutti lombalgici.

Il materiale impiegato è stato lo stesso della prima ricerca, con la stessa metodologia per quel che riguarda sia il quadrato dei lomgi che il fascio superiore del trapezio; il protocollo operativo è stato seguito dai soggetti per un periodo di otto settimane, al termine delle quali è stata ripetuta la rilevazione elettromiografica.

I risultati raccolti hanno evidenziato, per quel che riguarda i 7 soggetti coliti da cervicalgia, un miglioramento dei valori minimi in 4 di questi (57%) dopo il trattamento e in 5 (71%) dei valori massimi; nei soggetti lombalgici, invece, si sono avuti, rispettivamente, 9 (60%) e 11 (73%) miglioramenti.

dati s321 dati s331 dati s341 dati s351

 

Da quanto esposto ne scaturisce un quadro complessivo che evidenzia come, se usato correttamente e nel rispetto della metodologia indicata, esso assicuri un notevole giovamento a chi ne fa uso, indipendentemente dal tipo di disciplina sportiva praticata o dai paramorfismi da rieducare (sono ancora in trattamento associato con FKT specifica le scoliosi idiomatiche, i cui risultati saranno successivamente pubblicati). Si è dimostrato efficace inoltre sia nel trattamento di algie acute che in quelle croniche, fornendo una sensazione di benessere fin dalle prime sedute del trattamento. La quasi totalità dei soggetti testati ha ottenuto dei significativi miglioramenti della problematica presentata, riferendo che l’applicazione costante con questo attrezzo permetteva loro di mantenere nel tempo i miglioramenti conseguiti.

L’ultima ricerca invece, ancora in corso di svolgimento, ci permette di fornire solo delle indicazioni parziali sui suoi effetti, anche se fino a questo momento esse lasciano pensare ad un esito positivo rispetto alla problematica trattata.
In conclusione, pur dovendo attendere il completamento dei lavori per potersi pronunciare in modo categorico sulla reale efficacia di questo attrezzo, i dati fin qui raccolti sono più che soddisfacenti e quindi se ne raccomanda l’impiego nelle modalità e nei tempi indicati dal produttore.

 


Firmatario: Il Direttore del Laboratorio
Prof. Dott. Giuseppe Massara