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POSTURA: COSTANTE RICERCA DI UN EQUILIBRIO STABILE...

Postura costante ricerca di un equilibrio

POSTURA: COSTANTE RICERCA
DI UN EQUILIBRIO STABILE...,
PER POI SCOPRIRE
CHE NON È POSSIBILE...

Per sua natura, la postura è un contenitore di tanti "elementi" che sono in costante "movimento" e adattamento.
Questi contenuti modificano e influenzano costantemente il contenitore, la postura.
Persino il movimento del diaframma fa muovere più masse, imponendo costanti e vari adattamenti.
Tutto questo è "trasportabile" e visibile in maniera "scientifica" su una pedana stabilometrica sulla quale possiamo estrapolare,
tradurre in numeri e grafici i vari movimenti, fisiologici o non, che vengono proiettati al suolo.
Questi dati, con significati ben precisi, potranno essere utilizzati dal posturologo, dal dentista, dall'optometrista, dal fisioterapista, dal tecnico di posturometria, ecc.
Quali sono gli elementi principali, sia interni che esterni al corpo, capaci di "perturbare" i fisiologici movimenti e le normali oscillazioni del corpo?
Traumi fisici e traumi emotivi, cicatrici, problemi digestivi, intestinali, viscerali, occlusali, deglutitori, visivi, podalici;
non escluse le banali unghie incarnite, le fibrosità, le cisti, i fibromi, i tumori, ecc.
Il sistema recettoriale informa costantemente il computer centrale; questo a sua volta deve provvedere a trovare soluzioni per ogni problema, disagio o dolore.
Dunque compaiono tensioni antalgiche di adattamento, tic nervosi, iperattività, rigidità, storture, funzioni ridotte o inibite, economia compromessa, ecc.
Il posturologo e tutte le figure sanitarie che ruotano intorno alla postura, alla salute, dovrebbero iniziare il rapporto con il paziente con una attentissima anamnesi,
una valutazione clinica, una valutazione posturale statica e dinamica, una serie di test per indagare i vari sistemi e recettori, una buona valutazione strumentale
con la pedana stabilometrica e baropodometrica ed eventuali strumenti affini.
Non potremo certamente ricercare una postura perfetta, un equilibrio perfetto, giacché il movimento (che è parte integrante della vita), è il "perturbatore" per antonomasia dell'equilibrio statico perfetto.
La perfezione è solo un utile riferimento, non un traguardo.
(D. Raggi).