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LA GENTE TEME QUELLO CHE HA DENTRO...

 

La gente teme quello che ha dentro

La gente teme quello che ha dentro, ma è l'unico posto in cui troverà tutto quello che serve. (D. Raggi)

QUANDO ODIAMO QUALCUNO...

Quando odiamo qualcuno

Quano odiamo qualcuno, odiamo della sua immagine qualcosa che è dentro di noi. (D. Raggi)

IL PEGGIOR NEMICO DELLA POSTURA...

Il peggior nemico della postura è il dolore

Il peggior nemico della postura è il dolore, in ogni sua forma, compresi i disagi e le spine irritative silenti. Meglio un “nemico noto” che un “amico subdolo”. (D. Raggi)

LA NOSTRA VITA DIPENDE DA COME VEDIAMO LE COSE

La nostra vita dipende da come vediamo le cose

La nostra vita dipende da come vediamo le cose. (D. Raggi)

L'UOMO TENDE A RADICARSI...

Luomo tende a radicarsi

L'UOMO TENDE A RADICARSI ALLE PROPRIE IDEE... IL CORPO TENDE A RADICARSI AI PROPRI SCHEMI.
ENTRAMBI SONO LIMITI.
(D. Raggi)

È indubbio che in un concetto di Postura che abbraccia l'individuo in ogni sua parte non possiamo escludere nessun elemento.
Oltre agli schemi motori, che possono essere divenuti falsati per antalgismi, anche gli schemi mentali possono tenere imprigionato l'intero sistema limbico...
e portare dunque una modificazione profonda di tutta la cascata ormonale consequenziale....compreso l'atteggiamento posturale.


LA CULTURA SPESSO APPANNA L'OSSERVAZIONE...

La cultura spesso appanna losservazione

LA CULTURA SPESSO APPANNA L'OSSERVAZIONE, MENTRE L'OSSERVAZIONE, QUELLA VERA,
CREA LA VERA CULTURA.

La natura della nostra postura è legata ad una costante ricerca di un equilibrio all'interno di un perenne disequilibrio.
Tale disequilibrio, che nasce con l'uomo, di fatto è un tentativo di risposta alla costante minaccia della sopravvivenza.
Dopo tutto, anche il sistema galattico in cui viviamo si muove in un sistema di perenne precarietà, alla ricerca di un costante equilibrio.
La nostra postura è il risultato di una costante ricerca di adattamento della specie, attraverso i fenomeni dell'evoluzione.
(D. Raggi)


LA POSTURA NELLA SUA ESSENZA...

La postura nella sua essenza

La postura nella sua essenza è rappresentata da miliardi di informazioni, dal passato ad oggi.
Dunque Postura è "un sistema in continua mutazione" perché costantemente influenzato da moltissime informazioni,
attimo dopo attimo, giorno dopo giorno (emozioni, alimentazione, traumi, cicatrici, elettro-smog, geo-informazioni, vizi posturali,
apparato odonto stomatognatico-visivo-vestibolare-podalico, ecc.). Oggi, dunque, non si può più pensare di trattare il dolore,
il sintomo, senza prendere in esame la causa, ovvero la storia della persona. Ignorare la causa e trattare il sintomo significa
nascondere momentaneamente il problema. La causa può avere mille volti. Buon lavoro a tutti. (
D. Raggi)

LA POSTURA DI CIASCUNO E' CIO' CHE RIMANE...

La postura di ciascuno è ciò che rimane

LA POSTURA DI CIASCUNO E' CIO' CHE RIMANE DOPO TUTTI I TENTATIVI
CHE IL CORPO HA MESSO IN ATTO PER NON SOFFRIRE.

Dopo tutto dobbiamo ricordarci che il dolore è il più grande nemico della postura.
Dolore uguale a minaccia per la sopravvivenza: il compenso è la soluzione del momento.
Quando il compenso diviene cronico...il dolore si ripresenta, in un circolo vizioso...quasi senza fine.
(D. Raggi)

POSTURA: LA NOSTRA STORIA CI HA FORMATI...

Postura la nostra storia ci ha formati

POSTURA: LA NOSTRA STORIA CI HA FORMATI,
LA NOSTRA VITA CI HA DEFORMATI.

Il cambiamento è un passaggio ineluttabile...
Il ricordo e l'immagine che abbiamo di noi stessi, "fotografato" nella nostra mente in un determinato momento della nostra vita,
può far si che si possa rimanere bloccati in quel fotogramma, in quell'immagine.
Se così succede, risulta difficile accettare la nostra immagine attuale...
A volte non riusciamo a riconoscerci. (D. Raggi)

PER RESITUIRE BENESSERE E INTEGRITA' FISICA...

Per restituire benessere e integrità fisica

Per restituire benessere e integrità fisica al nostro paziente, abbiamo il compito di scoprire ciò che il corpo occulta.
(D. Raggi)


POSTURA: COSTANTE RICERCA DI UN EQUILIBRIO STABILE...

Postura costante ricerca di un equilibrio

POSTURA: COSTANTE RICERCA
DI UN EQUILIBRIO STABILE...,
PER POI SCOPRIRE
CHE NON È POSSIBILE...

Per sua natura, la postura è un contenitore di tanti "elementi" che sono in costante "movimento" e adattamento.
Questi contenuti modificano e influenzano costantemente il contenitore, la postura.
Persino il movimento del diaframma fa muovere più masse, imponendo costanti e vari adattamenti.
Tutto questo è "trasportabile" e visibile in maniera "scientifica" su una pedana stabilometrica sulla quale possiamo estrapolare,
tradurre in numeri e grafici i vari movimenti, fisiologici o non, che vengono proiettati al suolo.
Questi dati, con significati ben precisi, potranno essere utilizzati dal posturologo, dal dentista, dall'optometrista, dal fisioterapista, dal tecnico di posturometria, ecc.
Quali sono gli elementi principali, sia interni che esterni al corpo, capaci di "perturbare" i fisiologici movimenti e le normali oscillazioni del corpo?
Traumi fisici e traumi emotivi, cicatrici, problemi digestivi, intestinali, viscerali, occlusali, deglutitori, visivi, podalici;
non escluse le banali unghie incarnite, le fibrosità, le cisti, i fibromi, i tumori, ecc.
Il sistema recettoriale informa costantemente il computer centrale; questo a sua volta deve provvedere a trovare soluzioni per ogni problema, disagio o dolore.
Dunque compaiono tensioni antalgiche di adattamento, tic nervosi, iperattività, rigidità, storture, funzioni ridotte o inibite, economia compromessa, ecc.
Il posturologo e tutte le figure sanitarie che ruotano intorno alla postura, alla salute, dovrebbero iniziare il rapporto con il paziente con una attentissima anamnesi,
una valutazione clinica, una valutazione posturale statica e dinamica, una serie di test per indagare i vari sistemi e recettori, una buona valutazione strumentale
con la pedana stabilometrica e baropodometrica ed eventuali strumenti affini.
Non potremo certamente ricercare una postura perfetta, un equilibrio perfetto, giacché il movimento (che è parte integrante della vita), è il "perturbatore" per antonomasia dell'equilibrio statico perfetto.
La perfezione è solo un utile riferimento, non un traguardo.
(D. Raggi).

IL CORPO NATO COME "CASA" PER CIASCUN ESSERE...

Il corpo nato come casa

Il corpo, nato come "casa" per ciascun essere, diviene una "prigione" quando ci tiene prigionieri dietro le sbarre del dolore. (D.Raggi)

SPESSO CHI SOFFRE...

Spesso chi soffre

Spesso chi soffre vorrebbe comprendere la ragione del proprio dolore cercando qualcuno che lo possa ascoltare. (D.Raggi)

LA MANCANZA DI GIOIA DI VIVERE...

La mancanza di gioia di vivere

La mancanza di gioia di vivere, espressione di un disagio, di un dolore
o di una sofferenza interiore, è in grado di modificare la postura di chiunque.
(D. Raggi)


POSTURA: UN DELICATO EQUILIBRIO...

Postura un delicato equilibrio

Postura: un delicato equilibrio a garanzia della sopravvivenza che specula sull'economia e sul non dolore.
(D. Raggi)


LE CATENE NEUROMUSCOLARI

Le catene neuromuscolari

Le catene neuromuscolari sono al servizio delle funzioni, per garantire la sopravvivenza del "sistema" e per sfuggire ai dolori.
(D. Raggi)


PATOLOGIA COME ALTERATA COMUNICAZIONE...

Qualsiasi patologia

Qualsiasi patologia, nella sua essenza, altro non è che una alterata comunicazione (vibrazionale o non) fra cellule o colonie di cellule.
(D. Raggi)


LE CATENE MUSCOLARI SEGUONO PERCORSI BEN PRECISI

Le catene muscolari seguono percorsi ben precisi

Le catene muscolari, in Posturologia, seguono percorsi ben precisi, ma solo su "corpi inanimati"! Nel corpo vivo, il STP, pur di sfuggire alla minaccia del dolore/disagio, crea ed impone percorsi non lineari, non codificati e non codificabili, pur di svolgere funzioni per la sopravvivenza. Si creano così pacchetti di catene funzionali, le "catene individuali". Questo giustifica la tecnica delle "posture decompensate" che possono far riemergere il vecchio problema occultato e dimenticato.
(D. Raggi)


DICHIARARE IL PASSATO, COMPRENDERE IL PRESENTO, PREVEDERE IL FUTURO

Dichiarare il passato comprendere il presente prevedere il futuro

Dichiarare il passato, comprendere il presente, prevedere il futuro. Questo è il compito della medicina.
(Ippocrate)


TRATTARE L'EFFETTO ANZICHE' LA CAUSA

Trattare leffetto anziché ricercare la causa

Fino a quando la medicina tratterà l'effetto anziché ricercare la causa, il corpo resterà sofferente.
(Daniele Raggi)