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Sciatalgia: e se fosse l'intestino?

La signora A., impiegata di 32 anni, si presenta presso il nostro centro per un dolore “insopportabile” che dalla zona lombare si diffonde lungo tutto l’arto inferiore sinistro.

Ogni tanto ha delle fitte così acute che durante le ore di lavoro è costretta ad alzarsi dalla sedia per alcuni minuti e attendere che il dolore diminuisca per poter tornare alla scrivania.

Le cure antinfiammatorie che ha fatto fino ad ora le hanno alleviato solo momentaneamente il dolore che negli ultimi mesi è andato peggiorando.

Durante il primo incontro A. dice di aver sofferto anche in passato di dolori alla schiena ma di non aver mai avuto episodi di sciatalgia fino a qualche mese fa. Ha invece sempre convissuto con dei dolori cervicali fin da quando era bambina e che spesso le portano dei violenti mal di testa.

A. racconta di aver subito due forti distorsioni alla caviglia destra quando però era già ragazza mentre all’età di 8 anni ha subito un tamponamento in auto che sul momento sembrava non avesse portato a nessuna conseguenza (in quell’occasione però il collo poteva aver risentito del trauma e da qui potevano essere cominciati i dolori cervicali ma soprattutto i suoi mal di testa).

Dall’analisi posturale risultano un tratto cervicale e dorsale molto rigidi e contratti; inoltre A. ha avuto sempre un intestino molto irregolare a tal punto da riuscire a scaricarsi una volta ogni 15 gg e con l’aiuto di un lassativo.

Decidiamo quindi di testare il muscolo psoas poiché questo, essendo a contatto con i visceri, può risentire dell’infiammazione intestinale e contrarsi per difesa andando a disturbare la zona lombare a cui è inserito.

Il dolore è subito molto intenso e si procede con un massaggio molto delicato per pochi secondi.

Al termine tutta la zona addominale e lombare sono più rilassate ed anche il dolore alla gamba è notevolmente diminuito.

Concludiamo con alcuni esercizi di respirazione e un leggero massaggio al muscolo diaframma, anch’esso in relazione con la zona viscerale e la colonna lombare.

La settimana successiva A. dice che dal giorno dopo il trattamento il dolore alla gamba è praticamente scomparso mentre è rimasto un fastidio al gluteo e al fianco, con il suo solito dolore cervicale unito ad un episodio acuto di mal di testa.

Proseguiamo quindi con il massaggio degli psoas e del diaframma oltre ad un trattamento specifico per il tratto cervicale molto rigido e contratto.

Al termine le sensazioni sono sempre positive, meno dolore alla schiena e al gluteo ed anche il collo e le spalle sono più libere.

Alla terza seduta A. dice di avere avuto un solo episodio di mal di testa e di essere poi rimasta 5 giorni di seguito senza dolore, cosa che non le capitava da parecchio tempo.

Il dolore alla gamba non si è più fatto sentire e il dolore alla schiena si presenta quando l’intestino le dà particolare disturbo.

Si prosegue con un massaggio viscerale e di nuovo il trattamento degli psoas che danno nuovamente grande beneficio e consigliamo A. di effettuare una visita da uno specialista per valutare la condizione del suo intestino, principale responsabile del suo dolore alla schiena.

Il lavoro sul collo ha continuato a dare progressivi miglioramenti per tutte le sedute successive fino alla completa scomparsa degli episodi di mal di testa.

Adesso A. sta molto meglio, solo ci rimprovera, sorridendo, di aver eliminato quella che per lei era la scusa per alzarsi ogni tanto dalla scrivania durante le ore di lavoro.