BENVENUTI NEL SITO UFFICIALE DEL METODO RAGGI® CON PANCAFIT®                                                                          fbverde ragg 1  fb business posturalmed1  google verde  inverde  youtubeverde  

TRANSFORM

Sito Ufficiale

×
 x 

Carrello vuoto
CarrelloCarrello vuoto
Valutazione delle modifiche del dolore su soggetti lavoratori che presentano algie del rachide, utilizzando il Metodo Raggi® Pancafit® con gestione autonoma, in ambiente aziendale
 
UNIVERSITA’ LA SAPIENZA di ROMA MASTER IN POSTUROLOGIA
 

Tesi effettuata dai dott. Raffaella Compare, Rita Gallo, Pierluigi Eredi (Formazione Metodo Raggi®), studenti del Master post-lauream in Posturologia c/o la 1a Facoltà di Medicina e Chirurgia, Dipartimento di Medicina Sperimentale e Patologia – Università degli studi “La Sapienza” di Roma A.A. 2005/2006

Questo è un abstract della tesi, il cui testo originale è composto da 69 pagine.
 
1. Introduzione
Le affezioni cronico-degenerative della colonna vertebrale sono di frequente riscontro presso le più disparate collettività lavorative dell’industria, dell’ agricoltura e del terziario. I disturbi muscolo-scheletrici, meglio conosciuti come disturbi da stress fisici ripetuti, sono dovuti a posture statiche prolungate: frequenti flessioni e torsioni del tronco, sollevamenti e spostamenti di carichi. Da molti anni le patologie della colonna vertebrale rappresentano nei paesi industrializzati una delle maggiori cause di assenza dal lavoro. Il dato maggiormente rilevato negli studi epidemiologici delle malattie muscolo-scheletriche è rappresentato dall’insorgenza del dolore; per questo il lavoratore affetto da tali disturbi si assenta più frequentemente. Per la società è importante dunque che le persone possano lavorare in buone condizioni di salute fino all’età della pensione e che possano contribuire al prodotto interno lordo.
 
2. Scopo
Scopo della tesi è quello di proporre ai datori di lavoro di medie e grandi aziende, una nuova iniziativa organizzativa, sanitaria e riabilitativa destinata a migliorare le condizioni di salute dei lavoratori (specie quelli affetti da disturbi muscolo-scheletrici) sul posto di lavoro, senza la necessità di doversi assentare per cure domiciliari o per terapie fisiche presso strutture del SSN. Il nostro studio descrive come sia stato possibile all’interno degli ambienti lavorativi (Unità aziendali, Fabbriche, Uffici ecc.) sottoporre a trattamento con Pancafit® i lavoratori che lamentavano disturbi muscolo-scheletrici al fine di ottenere riduzione della tensione muscolare, attenuazione dei dolori e contratture muscolari, prevenzione e limitazione dei traumi dell’apparato locomotore, miglioramento dell’esecuzione e della coordinazione tecnica (piu’ efficace ed economica), miglioramento della circolazione sanguigna e conseguente facilitazione della fase di recupero e di riscaldamento, esecuzione dei movimenti in maniera più ampia quindi anche più veloce, miglioramento della consapevolezza del proprio corpo e agevolazione del rilassamento generale.
 
3. Materiale e Metodi
La ricerca è organizzata rispettando criteri d’inclusione ed esclusione, attraverso modi che seguiranno:
 
Criteri di inclusione:
  • Lavoratori di entrambi i sessi
  • Età compresa tra 30 – 60 anni
  • Addetti alla stessa mansione da almeno 4 anni
  • Algie del rachide da almeno 12 mesi
Criteri di esclusione:
  • Patologie neoplastiche in atto
  • Dismorfismi
  • Esiti di traumi recenti
  • Ernie del disco
  • Terapie con FANS o corticosteroidi in atto
  • Malattie del Sistema Nervoso centrale
  • Osteoporosi grave
Gruppo campione: Lo studio è stato condotto su un gruppo di 50 soggetti, 28 maschi e 22 femmine, di età compresa tra i 30 e i 60 anni, con disturbi muscolo-scheletrici a carico del rachide, che svolgono attività lavorative eterogenee tra loro; solo qualcuno pratica attività sportiva, altri invece hanno una vita pressochè sedentaria. Il gruppo è stato sottoposto a trattamento con METODO RAGGI® (Allungamento Muscolare Globale Decompensato con Pancafit®). Ogni seduta ha avuto una durata di 30 minuti, eseguita una volta a settimana per 8 settimane, in gestione autonoma, mediante l’esecuzione di esercizi suggeriti dalla visione di un filmato. La seduta è stata controllata dal personale medico e/o altra figura professionale, che ha frequentato i 4 Livelli base del corso di formazione Professionale Pancafit- METODO RAGGI®.
 
Gruppo controllo: In questo gruppo sono stati reclutati 50 soggetti, 35 maschi e 15 femmine affetti da algie diffuse del rachide, sottoposti solo a visita medica preventiva e periodica dopo 8 settimane. Alcuni di loro hanno praticato terapia antidolorifica (solo 3) e antinfiammatoria (solo 11) nel periodo intercorso tra i due controlli.
 
MATERIALI UTILIZZATI:
  • Pancafit,
  • Cuscinetti di forma speciale che ricalcano le curve fisiologiche della colonna vertebrale, prodotti da Studio Sport 2000
  • cinta stringi piedi prodotta da Studio Sport 2000
  • Filo a piombo
  • Metro
  • Podoscopio
  • Macchina fotografica digitale
  • DVD creato appositamente dal Prof. Raggi, contente gli esercizi in panca da mostrare in visione al gruppo campione
  • Lettore DVD
La valutazione all’inizio e alla fine del trattamento è stata effettuata con i dati ottenuti mediante i seguenti mezzi :
  1.  anamnesi clinico-occupazionale
  2.  esame posturale
  3.  test chinesiologici (test della flessione in avanti della colonna vertebrale e percezione soggettiva del proprio peso corporeo sulla pianta dei piedi
  4.  verticale di Barrè.
  5.  valutazione soggettiva del dolore con scale e questionari (VAS, PPI, QBPDS, test T-Student)
4. Risultati
Sono stati valutati i dolori con la scala VAS e PPI all’inizio e alla fine del periodo di osservazione sui 2 gruppi.
compare.gallo1 1 Fig. 1a - 1b: Confronto tra i valori iniziali (fig. 1a) e finali (fig.1b) della scala VAS per il gruppo campione ( sottoposto a trattamento con Metodo Raggi® una volta alla settimana). I soggetti che avvertivano un dolore lieve sono passati da 16 (inizio trattamento) a 33 (fine trattamento), quelli che avvertivano un dolore moderato sono passati da 29 (inizio trattamento) a 16 (fine trattamento) mentre quelli che avvertivano un dolore severo sono passati da 5 ( inizio trattamento) a 1 (fine trattamento).
compare.gallo2 1 Fig. 2a - 2b: Confronto tra i valori iniziali e finali della scala VAS per il gruppo di controllo (dove ben 14 soggetti hanno dovuto praticare terapia antidolorifica e antinfiammatoria per attenuare il dolore e l’infiammazione). I soggetti che avvertivano un dolore lieve sono passati da 15 (inizio) a 25 (dopo 8 settimane), quelli che avvertivano un dolore moderato sono passati da 33 (inizio) a 25 (dopo 8 settimane) mentre quelli che avvertivano un dolore severo sono passati da 2 ( inizio) a 0 (dopo 8 settimane).
compare.gallo3 1 Fig. 3a-3b: Confronto tra i valori iniziali (fig. 3a) e finali (fig.3b) del P.P.I. per il gruppo campione ( sottoposto a trattamento con Metodo Raggi® una volta alla settimana). I soggetti che, alla fine del trattamento, non presentano più il dolore (dolore assente) sono 20; quelli che avvertivano un dolore leggero sono passati da 32 (inizio trattamento) a 22 (fine trattamento); quelli che avvertivano un dolore che mette a disagio sono passati da 17 (inizio trattamento) a 8 (fine trattamento); mentre e quelli che avvertivano un dolore che angoscia sono passati da 1 ( inizio trattamento) a 0 (fine trattamento).
compare.gallo4 1 Fig. 4a – 4b: Confronto tra i valori iniziali (fig. 4a ) e finali (fig. 4b ) del P.P.I. per il gruppo di controllo (3 soggetti hanno praticato terapia antidolorifica e 11 antinfiammatoria). I soggetti che, dopo 8 settimane, non presentavano più il dolore (dolore assente) sono 10; quelli che avvertivano un dolore leggero sono passati da 31 (inizio) a 32 (dopo 8 settimane); mentre quelli che avvertivano un dolore che mette a disagio sono passati da 19 (inizio) a 8 (dopo 8 settimane).
Prima di procedere al trattamento con pancafit i soggetti sono stati invitati a descrivere la propria percezione dell’appoggio dei piedi nudi a contatto con il suolo. Queste sensazioni sono state annotate in fase iniziale e confrontate con quelle descritte alla fine del lavoro. Al termine delle 8 sedute il gruppo campione ha riportato un miglioramento della percezione soggettiva del proprio peso corporeo.
Anche con l’uso del podoscopio si è valutato il miglior appoggio plantare dei soggetti trattati. All’esame delle frecce cervicali e lombari si sono avuti visibili miglioramenti per il gruppo campione. Dal questionario QBPDS, utilizzato per valutare l’influenza del dolore dal punto di vista relazionale, si è rilevato un miglioramento per entrambe i gruppi ma più significativo per il gruppo campione.
 
5. Conclusioni
Il vero aspetto innovativo di questo studio è l’aver dimostrato che anche nell’ambiente di lavoro si possono sottoporre i lavoratori che presentano disturbi muscolo-scheletrici a trattamenti migliorativi per il benessere fisico e anche psicologico, evitando così assenze dal posto di lavoro. L’intento è stato quello di sensibilizzare i datori di lavoro a prendere in esame la possibilità di migliorare non solo gli ambienti e le postazioni di lavoro ma di offrire momenti di benessere ai dipendenti stessi a prezzi contenuti. Qualora non fosse possibile realizzare quanto proposito resta la soddisfazione di aver verificato come il gruppo di controllo, che non è stato sottoposto ad alcun trattamento, a distanza di due mesi non ha riferito il miglioramento della sintomatologia dolorosa a carico del rachide se non dopo essere ricorso all’uso di antidolorifici e/o antinfiammatori, con i dovuti effetti collaterali che ne conseguono.
Il sollievo fisico riferito dai lavoratori trattati con Pancafit® e l’entusiasmo con cui hanno accolto una tale iniziativa è stato veramente soddisfacente. I nostri migliori ringraziamenti al Prof. Raggi che tanto ha incoraggiato la realizzazione di questo studio.