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Ipercifosi

 

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Informazioni in merito a sintomi, cause, rimedi, effetti relativi alla patologia

 
Testimonianze dell’intervento posturologico per ricercare la causa e individuare esercizi per ridurre o annullare il dolore
 
Tecniche di riequilibrio posturale Pancafit® – Metodo Raggi®
 
Il rimedio automatico del corpo di fronte ad un dolore di qualsiasi genere e natura, è tutelarsi attraverso l’alterazione momentanea della postura. Qualora il dolore non venga risolto ricercando ed eliminando la vera causa, la postura utilizzata dal corpo per sfuggire al dolore tenderà a strutturarsi in modo irreversibile, diventando la norma. Ma ogni postura antalgica adottata non consentirà più normali funzioni del corpo; tali alterazioni posturali innescheranno a loro volta nuove patologie in altre aree del corpo.
Solo e soltanto attraverso un approccio globale ed esercizi posturali senza compensi – “decompensati”- il corpo sarà in grado di far emergere l’antica causa del dolore mantenuta nascosta nel tempo, a volte persino dimenticata (incidente, trauma, cicatrici, malocclusioni, problemi organici, conflitti emozionali, ecc…)
 
La moderna posturologia clinica è in grado di rintracciare la causa che ha scatenato la patologia attraverso test ed esami posturali statici e dinamici, test strumentali, anamnesi articolate etc. L’individuazione della causa permette un trattamento adeguato, specifico e dunque risolutivo della patologia.

Informazioni sulla patologia:
sintomi, possibili cause, termini connessi, articoli
 

Ipercifosi: è una accentuazione della curva fisiologica della colonna vertebrale che si manifesta a livello del tratto dorsale. La cifosi è una curva della colonna vertebrale molto importante perchè il suo grado di convessità è “fisiologico”: la sua riduzione (ipocifosi) o accentuazione (ipercifosi) provoca infatti dei deficit di funzionalità della colonna vertebrale e dell’intera struttura. Osservando lateralmente la colonna vertebrale si nota che la cifosi descrive una convessità posteriore; in caso di ipercifosi tale curvatura si accentua.

Per poter comprendere la logica delle curve della colonna vertebrale e la loro grande importanza, bisogna capire quando e perché si creano.
 
Nel neonato la colonna vertebrale è dritta, piatta.

Nel bambino la prima curva della colonna vertebrale si forma quando inizia a gattonare, ovvero nella fase della quadrupedia: dovendo infatti alzare la testa per poter esplorare il mondo attorno ed evitare di andare a sbattere, il bambino inarca il tratto cervicale (collo): ecco che la colonna vertebrale a livello cervicale forma la sua prima lordosi.

Quando il bambino si alza in piedi, cioè passa dalla quadrupedia alla bipedia, si forma nel tratto lombare della colonna vertebrale la seconda curva: la lordosi lombare.
La cifosi dunque, che si forma nel tratto dorsale della colonna vertebrale è la naturale “conseguenza” della formazione delle due lordosi. È dunque la curva della colonna che rimane tra le curve, quella cervicale e quella lombare.
 
Se le due lordosi si sono formate correttamente, si ha come conseguenza una corretta cifosi, mentre in caso contrario si avranno una ipercifosi o una ipocifosi. Fino ad ora si è sempre guardato alla cifosi come alla “gobba” responsabile della postura non corretta, e della non fisiologica formazione delle curve della colonna vertebrale. Ecco perché per anni la ginnastica correttiva si è accanita contro una curva che altro non era se non il risultato di due iperlordosi.
Oggi, in posturologia, si agisce invece con esercizi mirati sulle due lordosi scorrette per modificare la cifosi scorretta; molto interessanti sono i risultati ottenuti con questo diverso approccio posturologico.
Va detto per dovere culturale che le tre curve principali della colonna vertebrale si formano per gestire la gravità terrestre, tanto è vero che se il bambino vivesse nello spazio, in assenza di gravità, queste non si formerebbero.
Quindi si può affermare che dette curve “iper”, compresa la cifosi, vengono determinate da tensioni aggiuntive, da sforzi per contrastare difficoltà maggiori di quelle sopportabili, tra cui la difficoltà nel gestire la gravità, nel recupero dell’equilibrio, oppure insorgono fattori emotivi, caratteriali, che interferiscono con la normale e fisiologica evoluzione della colonna vertebrale.
Tali alterazioni delle curve in “iper”, nel tempo, causeranno inevitabilmente disagi, dolori e vere e proprie patologie. Non va inoltre dimenticato che, essendo i muscoli della colonna vertebrale collegati fra di loro in catene muscolari ed al contempo collegati a tutti gli altri muscoli scheletrici, ogni alterazione dei muscoli della colonna, oltre che agire e disturbare la colonna stessa, andrà a disturbare anche l’intero sistema muscolo-scheletrico.
Per questa ragione, quando le curve si sono “incurvate” in modo esagerato, si verifica sempre una compressione maggiore del dovuto a livello delle articolazioni, soprattutto dei dischi intervertebrali. Ed è proprio questa compressione eccessiva che predisporrà alle varie patologie muscolo-articolare-radicolare e degenerative come l’ernia del disco, la protrusione, le discopatie ecc..
 
Sintomi dell’ipercifosi: si può manifestare con dolori dorsali e intercostali che possono avere ripercussioni sugli organi interni quali: il cuore, i polmoni, il diaframma, lo stomaco, etc. Ulteriori sintomi si possono presentare anche in relazione alla mobilità dell’ arto superiore, che viene limitato nel suo fisiologico movimento a livello del cingolo scapolare e nella sua interazione con la gabbia toracica.
 
Possibili cause dell’ipercifosi: tra le possibili cause si possono riscontrare: fattori emotivi, paure, abbandoni, difficoltà a superare ostacoli nella vita, fattori genetici, traumi, incidenti, interventi chirurgici, difficoltà respiratorie, esercizi fisici non corretti e non rispettosi della fisiologia della colonna vertebrale ecc..
 
Possibili effetti dell’ipercifosi: tra i possibili effetti troviamo: il mal di schiena, la lombalgia acuta, la lombosciatalgia, il dolore al cingolo scapolare, e nei casi più gravi la scoliosi come estrema alterazione delle curve della colonna non solo sul piano frontale ma anche su quello trasverso in rotazione delle vertebre.
 
Termini connessi alla patologia: cifosi, ipocifosi, lordosi, dorso curvo, gibbo dorsale, “gobba”, scoliosi, colonna vertebrale, convessità, cervicale, lombare, muscoli, mal di schiena, lombalgia lombosciatalgia, cingolo scapolare, posturologia, esercizi, traumi, incidenti, infiammazione, colonna vertebrale, posturologia, postura, muscoli, esercizi, rimedi, cura, patologia, dolore, operazione chirurgica, intervento
 
Per un approfondimento della patologia si segnala il seguente articolo del prof. Raggi e la Tesi di ricerca sulle Applicazioni del Metodo Raggi®:
 
IL MASSOFISIOTERAPISTA - Anno 2 – Giugno 2004
 
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA - Facoltà di Medicina e Chirurgia – Scuola di Fisioterapia
Dott.ssa Gian Carla Paini (Formazione Base Metodo Raggi®), A.A. 2003/2004
 
Testimonianze di pazienti che sono migliorati grazie al riequilibrio posturale
 
PREMESSA IMPORTANTE: i casi sotto riportati sono il risultato di un lavoro di equipe da parte dei nostri posturologi, chinesiologi, chinesiterapisti, massofisioterapisti, docenti Pancafit®, Metodo Raggi®.
I pazienti sono stati tutti trattati con il Metodo Raggi®, metodica che si avvale dell’attrezzo Pancafit® per rendere il lavoro più facile, veloce e con risultati statisticamente più elevati.
 
N.B. Tra i molti casi da noi trattati sono stati scelti solo questi, in quanto descrivibili in modo semplice e scorrevole, senza il ricorso ad una terminologia prettamente scientifica, poco apprezzata da un pubblico non specializzato nel settore riabilitativo.
 
I nostri terapisti sono a disposizione per chi desiderasse ulteriori informazioni.
 
cliccare sul titolo per leggere il caso completo
 
Chi: Paziente di41 anni – casalinga
Sintomi: Forti dolori alla zona dorso-lombare ed ipercifosi
Causa scatenante: Intervento per frattura vertebrale con conseguente cicatrice
Sedute posturali eseguite: N° 10
Risultato: Riduzione dell’ipercifosi e diminuzione dell’ 80% del dolore
 
Chi: Paziente di 67 anni – sesso maschile – commerciante
Sintomi: Fortissima lombalgia da due anni che non gli permette di flettere il busto
Causa scatenante: Forte rigidità e tensione in tutto il corpo per lavoro pesante e preoccupazioni
Sedute posturali eseguite: N° 8
Risultato: Dolore scomparso del tutto. Ha ripreso a svolgere i lavori in giardino, ed ha acquisito più energia e voglia di vivere…. “ho capito che devo volere più bene a me stesso e alla mia schiena”